Starbucks di nuovo nel tunnel della polemica, stavolta a causa di questa tazza

tazza festiva di starbucks
Fonte: Starbucks

Il giorno del Ringraziamento è uno degli eventi più importanti della storia americana, così importante che, nel 1863, Abramo Lincoln, l’allora presidente degli Stati Uniti, lo proclamò come un giorno festivo

Questo attesissimo giorno di festa cade ogni quarto giovedì di novembre e, quest’anno, sarà giorno 23. Come sempre, Starbucks ne approfitta per lanciare le sue meravigliose tazze festive. Sono 20 anni, infatti, che il famoso brand lancia nel commercio diversi tipi di tazze adatte a ogni festività e, se alcune sono state molto amate, altre sono state altrettanto criticate.

La tazza che vediamo quest’anno accenna la tradizione natalizia, grazie alla presenza di un graziosissimo albero di Natale decorato e pacchetti regalo. La presentazione ufficiale, che è stata pubblicata sull’account Youtube del famoso brand, ha voluto lanciare un messaggio in particolare, e cioè che “le festività hanno un significato diverso per tutti”.

L’occhio critico della gente, però, non si è lasciato sfuggire un piccolo particolare che pare sia bastato per far entrare nuovamente Starbucks nel tunnel delle polemiche. Secondo i più critici, infatti, pare che, con questo nuovo lancio, la famosa catena statunitense di caffetteria stia promuovendo l’omosessualità.

Ma in che modo, lo starebbe facendo? Ecco qualcosa in più nel dettaglio secondo un articolo pubblicato dal New York Times:

Una tazza “totalmente gay”

tazza festiva di starbucks
Fonte: Youtube – Starbucks Coffee

Nel video che vi abbiamo mostrato poco fa, tra gli altri clienti, Starbucks inserisce due donne che si prendono romanticamente per mano intente a sorseggiare una bevanda. La natura della loro relazione non è stata specificata, ma molti hanno pensato che questo sia stato chiaramente il simbolo dell’inserimento dei clienti gay e transgender

In realtà, il video in sé non ha attirato moltissima negatività, in quanto la polemica più forte si è concentrata su un paio di mani appartenenti a persone dello stesso sesso che si uniscono su un lato della tazza stessa.

tazza festiva di starbucks
Fonte: Starbucks

Ma queste “mani incriminate” sono venute all’attenzione del pubblico solamente dopo un articolo pubblicato da BuzzFeed nel quale si rinomina la tazza “totalmente gay”. E ci sarebbe anche da dire… e quindi?

Secondo un altro articolo pubblicato da FoxNews, pare che quest’ultimo abbia inviato un email a Starbucks chiedendogli spiegazioni in merito, ma l’azienda non ha voluto né smentire, né confermare i vari rumors.

Al contrario, in una email inviata al New York Times, Starbucks ha rivelato che avrebbe lasciato decidere ai clienti quale fosse il significato di questa campagna che ha lasciato indignate molte persone.

“La tazza disegnata a mano rappresenta scene di festeggiamenti con i propri cari, chiunque essi siano – dichiara Sanja Gould (portavoce di Starbucks) – Abbiamo progettato intenzionalmente la tazza in modo che i nostri clienti possano interpretarla a modo loro, aggiungendo colori e illustrazioni.”

La polemica del 2015

tazza festiva di starbucks
Fonte: Starbucks

Secondo quanto riportato dal New York Times, le polemiche sul design delle tazze stagionali targate Starbucks pare rappresentino solamente un fronte in una grande guerra culturale annuale riguardante il ruolo della religione e del liberalismo in quel periodo di cinque settimane che inizia nel giorno del Ringraziamento e finisce a Capodanno, un periodo in cui le persone sono inclini a un dialogo interreligioso.

Come molti dibattiti culturali divergenti, le discussioni sulla buona fede cristiana delle tazze stagionali di Starbucks sembrano essersi intensificate durante la campagna presidenziale americana del 2016 con l’aumentare delle tensioni politiche e sociali.

Nel 2015, Starbucks annunciò che avrebbe rimosso i tradizionali simboli delle festività, come le renne e gli alberi di Natale dalle sue tazze natalizie in favore di un design rosso più minimalista.

In una dichiarazione rilasciata all’epoca, la società disse che voleva “creare una cultura di appartenenza, inclusione e diversità” e, perciò, le tazze furono un invito rivolto ai clienti per “raccontare le storie di Natale a modo loro, con una tazza rossa volta a imitare una tela bianca.

Questa decisione fu accolta con una reazione molto rabbiosa da parte dei conservatori e della gente più critica che la videro come un esempio di correttezza politica in preda al panico. Joshua Feuerstein, un attivista cristiano conservatore con una solida presenza sui social media, sollecitò un boicottaggio in un video di Facebook che ricevette milioni di visualizzazioni.

Insomma, pare proprio che Starbucks, un gigantesco marchio globale amato dalla maggior parte della popolazione mondiale, sia entrato in un tunnel infinito di polemiche stagionali. 

Questa è l’ultima o ce ne saranno ancora molte altre?

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Redazione

«L’arte di scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole» - Henri Bergson