Rudy Zerbi parla dei suoi tre padri: «I figli sono di chi li cresce»

rudy zerbi racconta dei suoi tre padri
Fonte: Web

«Ho avuto tre padri, tutti quanti veri» – afferma Rudy Zerbi

E in effetti, sotto quell’aria da duro (a volte antipatico) che bacchetta i giovani concorrenti di Amici di Maria De Filippi, si nasconde una persona che ha tanto sofferto a causa della sua travagliata storia familiare. 

Sono in pochi a non conoscere l’incredibile storia di Rudy Zerbi. Nato il 3 febbraio del 1969 da mamma LucianaDavide Mengacci: quest’ultimo famosissimo conduttore televisivo che, una volta aver saputo della gravidanza della giovane donna, decise di non riconoscere il figlio.

Fu proprio durante la sua gravidanza che Luciana incontrò Roberto Zerbi. I due si sposarono e Roberto adottò Rudy. Alla tenera età di tre anni, però, Rudy acquisì un secondo padre: Giorgio Ciana, un semplice albergatore di Santa Margherita Ligure che, diventato il secondo marito di mamma Luciana, si occupò di Rudy crescendolo come se fosse il suo vero figlio.

Quando si scopre di essere stati adottati (che sia da entrambi i genitori o anche solo da uno) è davvero un duro colpo, ma scoprirlo a 30 anni (e in circostanze amare come accadde a Zerbi), lo è ancora di più.

«Quando pensi che la tua vita sia in un modo, sei già papà a tua volta e scopri che in realtà è tutta un’altra cosa, è difficile rimanere impassibili – racconta Rudy a Silvia Toffanin durante la puntata di Verissimo andata in onda oggi, 24 febbraio 2018 – «Tutte le volte che, in qualche modo me lo ricordano, io reagisco così (con le lacrime agli occhi, ndr) perché se da una parte è bellissimo, allo stesso tempo è difficile rimanere equilibrati quando improvvisamente la tua vita viene sconvolta, in un attimo, così, in un colpo solo» – conclude

Durante l’intervista, Zerbi non nasconde di aver provato rabbia nei confronti di Mengacci, ma allo stesso tempo afferma di essere riuscito a colmarla pensando che giudicare, nella vita, è sempre sbagliato. «Forse prima è meglio capire» – rivela.

In effetti, dopo aver superato i 30 anni, Zerbi cercò di capire con molta maturità i motivi che si nascondevano dietro alle tante decisioni prese da Mengacci. Aggiunge poi:

«Puoi scoprire di avere un papà che non avevi mai avuto, ma credo anche che i figli sono di chi li cresce e di chi gli sta accanto tutti i giorni, di chi sta vicino a loro durante le difficoltà, quando crescono, quando hanno i primi amori, i primi dubbi sul lavoro, e questo l’ha fatto per me Giorgio»

Nonostante questo, però, Zerbi definisce “veri” i suoi tre padri. A ognuno di loro riconosce qualcosa di importante che lo ha portato a essere l’adulto che è oggi – «anche se con tanti difetti, ma un adulto, quindi… grazie» – afferma.

«Hai perdonato Davide per questa assenza? Si può perdonare una cosa del genere? 30 anni sono tanti» – gli chiede la Toffanin. 

«Ho cercato di razionalizzare questo perdono, ci ho provato, non è stato facile, ti dico la verità, ho passato dei momenti di grande rabbia, di grande difficoltà. Poi quando mi ha raccontato che veniva sotto casa per vedere quando andavo a scuola, mentre crescevo e che in qualche modo mi ha seguito, ho capito che giudicare senza sapere è sbagliato, per cui gliel’ho perdonato, anche se avrei voluto tanto crescere con mio papà, avrei voluto tanto condividere delle cose con lui» – confessa subito dopo

L’intervista si sposta poi sulla maniera veloce e inaspettata in cui Zerbi venne a conoscenza della verità.

Era il 24 dicembre di moltissimi anni fa, tutti dormivano mentre Rudy e la madre stavano chiacchierando. Avevano scoperto da poco tempo che lei era stata colpita da una brutta malattia. Così mamma Luciana, pensando che non ne sarebbe uscita viva (anche se, fortunatamente, ci riuscì), decise di confessargli la verità in una maniera abbastanza particolare:

«Il 24 dicembre mi disse: “ti devo dire una cosa” [..] “Lo vedi quel signore in Tv?” – gli chiese la mamma (Proprio in quel momento stavano mandando in onda un programma di Mengacci, ndr) “Eh certo che lo conosco, è Mengacci” – le rispose lui. “No, quello è tuo papà” – gli rispose lei»

Per Zerbi fu un duro colpo, non solo perché scoprì che Mengacci era suo padre, ma perché in quella verità se ne nascondeva un’altra ancora più sconvolgente: Giorgio, il signore che l’aveva cresciuto per 30 anni e che Rudy chiamava “papà”, in realtà non lo era. 

Con la voce spezzata dall’emozione, Rudy confessa quanto fu sconvolgente scoprire che suo padre era un personaggio televisivo, lo stesso “personaggio” che gli capitava di incontrare tra gli studi televisivi:

«Lo guardavo negli occhi e non sapevo che fosse mio papà» 

Insomma, quando ci si trova davanti a una situazione del genere bisogna avere tanta forza e tanto coraggio per accettare un qualcosa che non si può cambiare. Se non altro, Zerbi ha avuto la forza di perdonare suo padre: sotto quella corazza da criticone si nasconde un cuore grande, e questo è sicuramente il più grande talento che si possa mai avere.

Qui il pezzo dell’intervista.

Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo!
Redazione

«L’arte di scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole» - Henri Bergson