Le donne con la sindrome dell’ovaio policistico possono sviluppare disturbi mentali, lo dice la scienza

collegamento tra la sindrome dell'ovaio policistico e i problemi mentali
Fonte: Web

Solo chi è affetta dalla sindrome dell’ovaio policistico può capire quanto siano fastidiose le sue ripercussioni: rischio di infertilità, ciclo irregolare, crescita eccessiva di peli… Insomma, quando si parla di PCOS (dall’inglese Poly-Cystic Ovary Syndrome), possiamo dire con tutta consapevolezza che la natura non è stata affatto generosa. 

Come se non bastasse, però, è spuntato fuori un altro potenziale effetto collaterale della sindrome dell’ovaio policistico: le donne che ne sono affette sono soggette a una maggiore probabilità di sviluppare problemi di salute mentale.

Ad affermare questa teoria sono stati i ricercatori dell’Università di Neuroscienze e dell’Istituto di ricerca sulla salute mentale di Cardiff.

La sindrome dell’ovaio policistico è una condizione estremamente comune e le donne che vengono colpite in età fertile rientrano tra il 7 e il 10%. Secondo quanto riportato da NHS Choices, la causa sarebbero i livelli anormali degli ormoni che causano la crescita sulle ovaie di un certo numero di follicoli innocui simili a cisti che possono impedire l’ovulazione (da qui nasce la difficoltà, per alcune donne, di rimanere incinta).

Lo studio di cui vi stiamo parlando è stato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism della Endocrine Society: i ricercatori hanno valutato retrospettivamente la storia della salute mentale di quasi 17.000, tutte loro affette dalla sindrome dell’ovaio policistico. Dopo un accurato confronto con donne della stessa età non colpite da tale condizione, gli scienziati hanno scoperto che le donne affette da PCOS hanno più probabilità di sviluppare disturbi mentali come la depressione, il disturbo bipolare, l’ansia e disturbi alimentari.

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A dirigere lo studio è stato il dottor Aled Rees della Cardiff University, il quale ha rivelato come questa ricerca sia in assoluto «uno dei più grandi studi che hanno esaminato gli effetti negativi sulla salute mentale e sullo sviluppo neurologico associati alla sindrome dell’ovaio policistico».

Tuttavia, la ricerca è ancora in fase iniziale, bisogna capire come mai lo squilibrio ormonale aumenti le probabilità di sviluppare disturbi mentali, ma soprattutto bisogna capire se ci sono determinati fattori che ne influenzano il collegamento e che possono essere identificati. 

Se non altro, grazie a questa preziosissima ricerca, d’ora in poi le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico potranno essere sottoposte agli screening necessari per i disturbi della salute mentale, quindi chi ne ha effettivamente bisogno può ottenere diagnosi e trattamento.

«Speriamo che i risultati di questo studio porteranno a una maggiore consapevolezza, a un rilevamento precoce e a nuove terapie»ha concluso il dottor Rees per Endocrine News

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Redazione

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