Dechen: il commovente cortometraggio che ci insegna come abbracciare la vita smettendo di controllarla

dechen cortometraggio
Fonte: vimeo – Kaukab Basheer

Al giorno d’oggi, sempre più persone vivono cercando di controllare costantemente la loro vita pianificandone ogni singolo particolare. E questo comprende – purtroppo – anche i rapporti con gli altri.

Quanto è snervante ed estremamente sofferente pianificare ogni cosa? Pensate davvero che gli eventi della vostra vita vadano sempre come li avete pianificati?

Amiamo controllare piuttosto che lasciar andare il controllo . Viviamo con l’intenzione di gestire ogni dettaglio, fingiamo che le cose funzionino come pensiamo e cerchiamo di abbracciare gli eventi.

Ma ecco la verità: mentre diciamo – e a volte ci illudiamo – che i nostri progetti stiano proseguendo nel migliore dei modi, dobbiamo essere consapevoli che non possiamo essere sicuri al 100% che ciò che facciamo o che decidiamo vada a buon fine.

Ed è proprio per questo motivo che oggi siamo qui per parlarvi di Dechen, un cortometraggio estremamente emozionante che ci insegna quanto sia essenziale smettere di interferire con ciò che è naturale, soprattutto se vogliamo evolvere e crescere.

Dechen è un piccolo e grazioso monaco buddhista tibetano che ha una grande passione per il giardinaggio. Nel video, il piccolo pianta un fiore, lo osserva e si prende cura di esso come se fosse il più grande obiettivo della sua vita. 

Vediamo insieme cosa accade:

Messo nel piccolo vaso all’interno del tempio, il fiore perde gradualmente le sue energie e, nonostante le cure amorevoli, inizia ad appassire.

Appurato lo spiacevole evento, Dechen viene colpito da una sensazione di incomprensione e inizia a soffrire. Il piccolo monaco non riesce ad accettare l’accaduto e Angmo – suo monaco di riferimento – si sente obbligato a intervenire. Dechen scappa dal tempio per rimanere solo immerso nella sua tristezza e, con la luce del giorno, il piccolo si rende conto che davanti ai suoi occhi appare un meraviglioso prato pieno zeppo di fiori uguale al suo.

D’un tratto, il piccolo monaco capisce che per permettere al fiore di tornare a essere bello e forte deve eliminare il suo bisogno di controllo e deve lasciarlo vivere libero insieme agli altri fiori. E il risultato beh, l’avete visto con i vostri occhi.

Ecco, nella vita reale possiamo paragonare il fiore a un nostro obiettivo di vita, a una persona a cui teniamo particolarmente come nostro figlio o come il nostro (o la nostra) partner. Ma non solo, possiamo paragonare il fiore anche ai nostri sentimenti, alle nostre emozioni o alla nostra capacità di goderci la vita.

Dobbiamo saper abbracciare la vita in maniera positiva e soprattutto nella maniera più giusta possibile. Per poterlo fare dobbiamo sbarazzarci del nostro desiderio di avere tutto sotto controllo perché, oltre a essere impossibile, è anche contro natura. 

Cercando di controllare tutto a ogni costo possiamo finire per superare gli eccessi perché è inevitabile essere colpiti da paura e incertezzaPer abbracciare la vita bisogna lasciare andare i limiti che ci siamo imposti e dobbiamo alleggerire i nostri pensieri.

Questo meraviglioso e commovente cortometraggio ci segnala, inoltre, una serie di messaggi di seguire:

  • Non bisogna idealizzare una relazione, perché ogni persona è un mondo e, di conseguenza, ogni relazione è UNICA.
  • Se siete genitori è normalissimo che vogliate il meglio per i vostri figli, ed è altrettanto normale provare a guidarli verso un percorso che credete sia il più adatto a loro. Tuttavia, la cosa migliore da fare per un bambino è guidarlo verso un percorso che gli consenta di credere in un messaggio ben preciso: deve essere se stesso.
  • È la stessa cosa che accade con i progetti: quando vediamo solo un percorso, dobbiamo cercare di valutare le altre possibilità che ci si presentano davanti. A volte abbiamo la soluzione proprio davanti agli occhi per poter realizzare i nostri progetti, solo che siamo troppo occupati a guardare verso un’unica direzione.

In conclusione, lasciare andare il controllo richiede una riflessione profonda. Dobbiamo chiederci se siamo davvero diventati intolleranti o se ci siamo allontanati dal vero obiettivo. A volte, anche con tutta la buona volontà del mondo per fare le cose bene, finiamo per ferire la natura degli eventi.

In ogni storia ci sono tante sfumature quante sono le persone e le circostanze. Iniziate a vivere, iniziate a vivere per davvero. Lasciatevi andare e abbracciate la vita, ma questo riuscirete a farlo solamente quando imparerete a lasciar andare.

Ti è piaciuto il nostro articolo? Condividilo!
Redazione

«L’arte di scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole» - Henri Bergson